Nostalgia (1)

So che la musica è qualcosa di eterno che vivrà per sempre e che non dipende dalla vita discografica di un gruppo e tantomeno da quella naturale.
La musica brilla di vita propria, nasce ma non muore mai. E’ vita per se stessa, ed è vita per chi è riuscito a possederla.
Il musicista ha il potere di possedere la musica quando la suona dal vivo, ha il potere di farla nascere quando scrive una canzone.
Si nutre di quella bellezza astratta, si racconta esplicitamente e a volte si rivela in brevi sussurri di melodia.
E’ orribile quando il musicista perde il controllo della musica; quando si lascia accecare, e si lascia divorare dalle circostanze.
Perchè fondamentalmente, preferisco credere che sia stata colpa della musica, della Dea, se adesso io non provo più emozioni ascoltandovi.
Perchè se quelle non fossero state solo parole, a quest’ora voi riuscireste a farmi provare ancora qualcosa.
Vi ho dato fiducia, amore, vi ho dato la vita. Avete solo usato la musica per la fama. Vergogna, VENDUTI!
Vi credevo diversi, mi sbagliavo. Le apparenze ingannano, non siete mai stati più veri di tanti altri. Mai.
Amo la vostra musica, e quello che eravate. Spero in un nuovo inizio, ma non credo più in voi.

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Segreto (2)

Se avete delle domande, tutte QUI per favore.
Rispondo sempre e nel modo più sincero possibile.
Ma ho dei limiti anch’io, limiti che mi sono imposta per godermi questa cosa.
E’ un mese che non aggiorno il blog: cos’ho da godermi di questa storia della quale vi parlo e non vi parlo?
Bene, è semplice: mi piace tenerla nel mistero, tenervi sulle spine e farvi scervellare.
Perchè vedete, questo segreto, questo LUI, è il mio TUTTO.
Ma non è niente allo stesso tempo.
Qualche settimana fa, scrivendo del mio segreto su un blocco a scuola, ho pregato che quest’amore mi avvolgesse.
E mio Dio, se mi ha avvolto! Venerdì scorso ho provato le vertigini, e da lì tutto il resto.
E’ sconvolgente, Qualcuno mi ha ascoltato davvero. Qualcuno mi ascolta.
E io pregherò sempre per te amore mio.
Per te, per i miei amici, per la mia famiglia, e per tutte le persone che amo.
Sì, io TI AMO.
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Segreto (1)

Ultimamente ti penso spesso. Troppo.
Non so perchè. Voglio saperti sempre felice, in salute.
Pensarti mi stanca, non sei mai stato il centro dei miei pensieri.
Ebbene, è da un pò che lo sei.


Ho trovato un posto con delle persone folli come me. Quel posto è la discussione in un forum, un forum dove tu passi spesso e leggi.
Leggi tutte quelle cose orrende, spaventose - ti faranno star male, ci scommetto – e quelle cose superficiali - ti inorridiscono?
Io cercherò di scriverti sempre cose più delicate, che ti facciano capire quanto io ci tengo a te ma che non ti spaventino.
Non voglio spaventarti. Sono solo una tra le tante che vuole vederti felice. Sempre amore, sempre.
Oddio, ti ho chiamato "amore"? Adesso starai ridendo. Di me, del mio passato.
Ma sì, ridi che ti fa bene. Ridere fa sempre bene.
Amore. Posso dirlo altre mille volte se ti fa ridere.
Ti amo. – Questo dovrebbe farti ridere ancora di più.
Peccato. A me fa piangere.

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20 Aprile…

Scrivendo la data sul quaderno d’economia mi sono resa conto che oggi è il 20 aprile. Ho sentito le lacrime salire agli occhi e il cuore esplodermi in petto.
Due anni fa ho conosciuto la persona che ho più amato in vita mia, quella persona della quale il solo sapere che sta bene ed è felice, rende felice anche me… Nick
Non sono gelosa, sarebbe da stupidi. Se tu vuoi lei, se lei ti ama e ti rende felice, non ho niente in contrario. "Se ami qualcuno, lascialo libero".
Nick, sei libero, ma soprattutto, finalmente io sono libera di amare qualcun’altro. Io ci tengo a te, davvero. Ma non ti amo più.
Due anni fa martoriavo il mio corpo, a causa di quest’amore mi è nato questo vizio insostenibile, questa pazza malattia.  Sono uscita dall’amore per Nick.
Ma non dall’ansia, dai ricordi, dagli attacchi di panico e dall’autolesionismo. Sono stata forte, e ho resistito.
Sono stata forte, e adesso mi sento debole, fragile, vuota. Però, sto bene… due anni fa ho iniziato a guarire guardandoti negli occhi. Ora riesco ad amare ogni istante di questa vita.

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Recensione – Attention (Tokio Hotel)

Attenzione, o meglio "attenzioni"… il brano è un susseguirsi di eventi e relative giustificazioni per un amore che è arrivato al limite ed ha portato il protagonista all’autolesionismo. "Sto morendo per conoscerti [...] è crudele quando mi bruci, amo come mi ferisci" Un amore in cui il dolore è l’unica sensazione che ne ricorda l’esistenza, e che calma l’animo e porta anche piacere. Una persona che "graffia il suo nome proprio sulla pelle e che resta sanguinante una appagata e lascia che quel veleno l’infetti" Tutto questo messo in una canzone in modo esplicito per la prima volta perchè "si sceglie di restare soli piuttosto che vivere senza le sue attenzioni".

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Recensione – Teenage Wildlife (AJ McLean)

Pop dance ballabile ed energica, nella lucentenzza di una discoteca per giovani, adatta a spiegare la vitalità e la dipendenza dalle apparenze dei teenager del mondo d’oggi. La "vita selvaggia degli adolescenti" è cantata da un uomo ch ene ha passate tante, e che, con voce bassa e graffiante rende energica e vitale la scena notturna della canzone, in tutta la sua sensualità. Narra dell’incontro tra due ragazzi "entrambi dal bel look" e che "hanno bisogno d’essere visti", un giovane ribelle e una reginetta di bellezza, che tra sbandate dichiarazioni d’amore e la luna che splende in cielo, entreranno nei luoghi dove la musica suona tutta la notte, e si lasceranno tutto il mondo indietro.

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Recensione – The Great Divide (Nick Carter)

Musicalità commerciale, scontata e banale, ad un primo ascolto non lascia il segno. La nuova canzone di Nick Carter, ancora in versione demo, non sembra affatto azzeccata. Prima di giudicare la musica, aspetteremo la versione finale. Vocalmente, Nick potrebbe fare decisamente meglio; in questo brano si limita al fasetto e non da grande intensità emozionale alla canzone. L’unica cosa che colpisce è il testo, semplice e diretto, narra di un amore lacerato dalla distanza ma unito da una profonda connessione spirituale. Che Nick Carter voglia lanciare un messaggio attraverso la musica? Promuovere l’idea di un amore platonico che è bloccato solo dalla distanza fisica? Il testo è così sincero e diretto che sembra scritto da una fan e dedicato a lui, mentre invece lui canta la situazione capovolta. Una storia d’amore aperta, grande, che va avanti nonostante da lui sia giorno e da lei sia notte, nonostante la "Grande Divisione".

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